Non dimagrisci per colpa delle tossine acide? Questi i segnali a cui fare attenzione

dieta_acqua_alcalina Ci sono segnali che mostrano un accumulo di tossine acide e che, quindi possono spiegare un rallentamento metabolico e i tuoi chili in più. Rispondi alle domande del test.

  1. Ti senti spesso stanca e affaticata, anche mentalmente, e ti è difficile recuperare le energie spese?
  2. Sei irritabile e nervosa o hai difficolta a riposare?
  3. Consumi spesso carne, formaggi, bresaola e affettati?
  4. Soffri di difficolta digestive, reflusso, gonfiori addominali? Dopo mangiato ti capita di avere l’addome dilatato?
  5. Hai una vita sostanzialmente sedentaria e non riesci a praticare regolarmente attività fisica?
  6. Hai poca sete e difficilmente riesci a bere 1,5 llt di accqua al giorno?
  7. Hai spesso occhi gonfi, gambe pesanti e caviglie ingrossate?
  8. Hai un respiro “corto” con frequenti  sospiri, come si ti mancasse il fiato, e sbadigli spesso?
  9. Consumi più volte a settimana alimenti confezionati o pronti, prodotti da forno o cibi dolci (brioches, pizza, pane)?
  10. Fumi o consumi di frequente vino o alcolici?

Se hai dato una risposta affermativa a più di 5 domande è molto probabile che il tuo sovrappeso sia in parte determinato da un’acidificazione tissutale.

Cibi alcalinizzanti e i cibi acidificanti

alcalino

L’equilibrio acido-base può essere definito l’equilibrio degli equilibri, perchè è quello che mantiene nella norma le funzioni vitali. Un semplice test da fare in casa per misurare i valori delle urine e capire il valore di acidità del nostro organismo.

Una dieta a prevalenza di cibi alcalinizzanti, come frutta e verdura, migliora la salute delle ossa, attenua l’ipertensione, diminuisce il rischio di ictus, mantiene efficienti memoria e capacità cognitiva, previene il rischio dei tumori e aumenta il magnesio intracellulare necessario per attivare la vitamina D.

Gli alimenti più acidificanti sono: proteine animali, zucchero bianco, farine raffinate, grassi saturi, oli raffinati, cibo industriale ricco di sale e additivi, vegetali coltivati con sostanze di sintesi. Anche sedentarietà, alcool, fumo e stress acidificano l’organismo.

Come sapere se si è acidi?

Procuratevi una cartina tornasole con scala pH 5-8, acquistabile in farmacia, in erboristeria o sul web. Quali sono i valori ottimali delle urine? L’ideale è che si posizionino su 7.3, in quanto anche una basicità troppo elevata è negativa.

Il test si effettua bagnando con una goccia di urina un pezzetto di carta tornasole. L’operazione va ripetuta tre volte al giorno (al mattino con la seconda urina, prima di pranzo e prima di cena) per circa una settimana, annotando regolarmente i valori. Noterete che, non appena la cartina viene bagnata cambia colore, dandovi la lettura dei vostri valori.

La cartina colorata va confrontata con la scala cromatica dove trovate indicato il valore numerico.

Per aiutare il tuo organismo ad alcalinizzarsi puoi anche usare Alkaline. Per info non esitate a contattarmi

Fonti: Dimagrire Riza, terranuova.it

Fai fatica ad iniziare una dieta? Non sai come resistere alle tentazioni?

dietaTante volte quando si vuole iniziare una dieta per smaltire i chili in più, tante persone scelgono un giorno che credono sia il migliore per iniziare: il lunedi, il primo del mese, una data importante che si aprossima e si vuole arrivare con qualche chiletto in meno… Ma poi per un motivo o per altro ci si trova un modo di rimandare. ‘E mai capitato a te? Allora segui questi consigli della dototessa Zanardi, psicologa e floriterapeuta che ci dice che la prima cosa da fare è smettere di programmare in anticipo il giorno in cui iniziare una dieta, perche facendolo inneschiamo un meccanismo d’ansia d’anticipazone: in quel lasso di tempo che fa dal momento della decizione al giorno fatidico in cui dovevamo iniziare la dieta non si riescce più pensare ad altro. Mentre l’ansia monta sempre di più, per compensare le future privazioni , la persona è incosciamente portata a consolarsi consumando le cose che le piacciono di più. Inoltre, quando il giorno previsto arriva, uno è ormai cosi stanco di pensare alla dieta che si scoraggia e rimanda ancora una volta.

blackberryCosa consiglia la Dot.ssa? Per rafforzare la volontà e trasformare il desiderio di dimagrire in realtà, l’essenza più indicata è il fiore californiano Blackberry, perfetto per superare la tendenza a rimandare: aiuta a trasformare i desideri in azione e a concretizzare i progetti, dissolve la pigrizia mentale, l’indecizione e la tendenza a procrastinare. Come farla? Prepara una diluizione floreale versando in una bocetta di vetro scura da 30ml  munita da tappo contagocce, 40 gocce di brandy ( che serve come conservante) e 4 gocce di Blackberry, aggiungi acqua minerale naturale e assumi 4 gocce della diluizione 4 volte al giorno per un mese. Per chi fosse sensibile all’alcol, in una bottiglietta contagocce da 30 ml come sopra indicato, sostituendo il brandy con un 1/2 di glicerina vegetale alimentare, per conservare la diluizione.

Ora che sarai pronta a realizzare il tuo obiettivo ti aspetto per conoscere il fantastico programma Snep Detox e recuperare la tua forma fisica ed il benessere.

Fonte: Revista Dimagrire

 

Ecco i dolci che ti fanno dimagrire

LE REGOLE FONDAMENTALI:

Seleziona le materie prime e fai qualche sostituzione furba. Stare a dieta diventerà un piacere.

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Le diete che non comtemplano la possibilità di mangiare, almeno ogni tanto, dei dolci sono desetinate a non funzionare e a essere abbandonate in fretta. La ragione è semplice: I dolci sono buoni e sono una fonte di piacere. Regalare al palato una “coccola” di tanto in tanto, quindi, non solo si può, ma fa anche bene, perchè riduce la sensazione di essere costretti a un regime punitivo. Soprattuto se si abbraccia l’idea di dieta come regime alimentare da seguire come normale e quotidiano, è necessario contemplare la possilità di consumare torte e affini.

Il problema principale sono gli ingredienti, sia quando i dolci li fai tu sia quando li compri già pronti. Evita allora farine raffinate e zucchero bianco, che forniscono “calorie vuote”, cioè  con pocchissime sostanze nutrienti, e fanno impennare la glicemia. L’ideale è  preferire la farina di grano integrale (guarda che nei prodotti pronti sia almeno al 50%), oppure di segale, di avena o di grano saraceno, che aiutano a tenere bassi i livelli di glucosio nel sangue e sono ricche di vitamine e minerali. Sulle confezioni dei dolci industriali, inoltre, troviamo liste di ingredienti tra i quali compaiono sigle e termini di difficile interpretazione, dei quali sarebbe meglio diffidare. Sono da evitare i dolci che, nell’elendo ingredienti, abbiano, ad esempio, i grassi idrogenati, nemici del metabolismo e della salute. Si tratta di grassi e oli vegetali sottoposti a processi chimici che determinano il passaggio del grasso dallo stato liquido a solido. Un esempio del grasso idrogenato è la margarina (per uso domestico però esistono quelle non idrogenate). In snack e merendine  possono trovarsi poi oli vegetali (di soia, di mais, di palma) che hanno subito questo tipo di lavorazione. In etichetta è obbligatorio indicarlo, quindi, prima di acquistare un prodotto, è bene leggerla. In linea generale, comunque i dolci da preferire sono quelli fatti in casa con ingredienti scelti, possibilmente biologici. Con il  fai da te è possibile, ad esempio, sostituire nella ricetta lo zucchero bianco con alternative meno rischiose per la linea, come lo zucchero muscovado ( o mascobado), il malto d’orzo, il succo d’agave, lo sciroppo d’acero, il succo di mele biologico e, naturalmente, il miele: tutti più equilibrati dal punto di vista nutrizionale.

L’orario giusto per mangiarli: Al mattino oppure entro le 14

Anche il momento della giornata in cui si consumano i dolci conta: per non incidere sulla dieta, l’ideale è consumarli entro le 14. Nella prima parte della giornata infatti il metabolismo è più attivo e le  calorie ingerite vengono trasformate in energia anzichè essere accumulate. A colazione puoi mangiare una fetta di torta accompagnata da un bicchiere di latte o da uno yogurt, oppure, se il latte è gia presente in abbondanza nel dolce, completa la colazione con un kiwi o una spremuta di arancia, ricchi di v itamina C che aiuta a smaltire i grassi.

Meglio a fine pasto  che da soli

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Mangiare un dolce insieme ad altri alimenti (ben scelti) è meglio, ,perchè ti consente di compensare il carico di zuccheri. Se vuoi consumare un dessert, durante il pasto mangia una bistecca o un petto di pollo e abbondanti verdure evita invece pane, pasta o patate. Un trucco per compensare il carico di glucidi del dolce è mangiare durante il pasto un’insalata di spinacini freschi, zucchine a julliene e ravanelli, tre ortaggi con un indice glicemico basso e ricchi di fibre, che “tamponano” gli zuccheri.

Vi consiglio Real Fibre oppure il nuovissimo Kalogel  i nostri prodotti ricchi di fibra che vi aiuterano con l’assorbimento di grassi e zuccheri migliorando i risultati del vostro regime alimentare.

Fonti: revista Drimagrire/Marzo 2018

Accelerare il metabolismo in 4 mosse

 

Stai seguendo una prorgramma alimentare ma non riesci a dimagrire come desideravi. Allora può darsi che il tuo metabolismo sia rallentato. Vediamo 4 mosse semplici che potranno aiutare il tuo metabolismo ad avere quella spinta che ha bisogno:

cibo_varioi1) Variare la nostra dieta : la nostra dieta va variata il più possibile e certo molto di più di quanto facciamo. Ci sono intere categorie di cibi che non mangiamo mai. Sembra scontato, ma noi non mangiamo la maggior parte dei cereali presenti in natura, non mangiamo tutti i tipi di legumi, ci fossilizziamo sempre sugli stessi alimenti. Alzi la mano chi di voi sa cosa sia il fieno greco, chi mangia amaranto o riso selvaggio. Invece tutti mangiamo: pasta. Riso. E circa il sessanta per cento di quello che mettiamo sulle tavole è cibo lavorato industrialmente. Merendine. Piatti pronti. Salumi. Invece no. Non ci deve bastare un supermercato per tutto quello che la natura ci offre. Se abituiamo il nostro corpo a mangiare cibi molto diversi tra di loro, variando il più possibile e cambiando ogni settimana tipi di menu, sfruttando le risorse della stagione, il metabolismo aumenterà e sarà sempre più efficiente. Ci sono delle eccezioni? Cose che invece non dobbiamo mangiare? Sì. Va ridotto drasticamente tutto il cibo raffinato, l’alcol e lo zucchero. L’integrale deve essere il pane per i vostri denti.

attivita2) Avere una vita attiva: una vita attiva combatte i rischi di insulino-resistenza e leptino-resistenza. Inoltre abitua il corpo a bruciare quello che gli diamo. Se variamo la dieta ed evitiamo carenze nutrizionali (dobbiamo puntare al cento per cento al nostro sostentamento: questo vuol dire nutrirsi di più!), il metabolismo cercherà di sfruttare le risorse in più anziché stoccarle in grasso. Dobbiamo sforzarci di fare movimento, avere una vita attiva. Possiamo ad esempio acquistare un contacalorie, per renderci conto di come e quanto bruciare.

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3) Idratarci il giusto: occorre bere acqua per rendere il metabolismo più efficiente, ma non berne troppa. Bere lontano dai pasti e secondo la sete è fondamentale se volete avere un metabolismo sempre sveglio e una digestione migliore.

 

 

pasti4) Mangiare bene ed evitare le restrizioni: le diete ipocaloriche e le restrizioni alimentari (no a carboidrati, no a grassi) sono la cosa peggiore che possiamo fare al nostro metabolismo. Dobbiamo fare invece tre pasti bilanciati e sani. Non dobbiamo far passare troppo tempo tra un pasto e l’altro, per non mettere il metabolismo in condizioni di sentire la privazione (crampi della fame) e correre ai ripari. Possiamo fare anche cinque o sei pasti al giorno: tre principali e tre spuntini a base di frutta, verdura, semi o frutta secca. Nessuna di queste cose intralcia la digestione. L’importante è ricordarsi di mangiare ogni volta che si ha fame, con spezzafame leggeri e di tipo vegetale.

Vuoi sapere come Snep puo aiutarti a riattivare il tuo metabolismo? Allora chiedilo a me qui oppure vai direttamente sul sito per conoscere i nostri prodotti che ti aiuterano ad avere dei risultati che ti aspetti nella tua dieta alimentare!

Fonte: dcomedieta.com

L’Uomo è Ciò Che Mangia

Molto significativo il titolo di una famosa opera del 1862 scritta da un noto filosofo tedesco, Ludwig Feuerbach:
La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo..dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”.
(Il mistero del sacri
mangia2ficio o l’uomo è ciò che mangia, 1862

Il cibo che mangiamo ha grande importanza su tutti gli aspetti della nostra vita, inclusi l’invecchiamento, la capacità riproduttiva, il tempo di vita, lo stato mentale e anche comportamentale.

L’eccesso di peso è associato ad uno stile di vita di rischio che può causare disturbi come il diabete mellito 2, colesterolo e trigliceridi alti, ipertensione ecc.

2500 anni fa, Ippocrate, medico greco antico considerato il padre della medicina affermava “fa che il cibo sia la tua medicina...” Pero in una società che è sempre in fretta vediamo proprio la situazione contraria a quanto riguarda la alimentazione. Oggi vediamo nell’alimentazione soltanto il fato che da questa si acquisisce energia e dimentichiamo del tutto il suo ruolo di fonte di nutrimento e prevenzione.

mangia1Quando non ci alimentiamo in modo corretto il corpo inizia ad accumulare tossine. Per proteggere gli organi vitali da queste sostanze inizia a immagazzinarle nelle cellule adipose e per renderle più innocue le diluisce facendo accumulare acqua al interno di queste cellule.Questa ritenzione idrica è segno di che il corpo non ha una buona capacità per eliminare le tossine presenti.

Come cambiare questo processo? Mangiare tanta frutta e verdura, evitare tutto quello che fa male al nostro corpo, integrazione la dove il cibo non ci fornisce tutto di cui ne abbiamo bisogno e  fare attività fisica, cioè assumere uno stile di vita sano.

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A presto!

 

Grasso addominale, quello che devi sapere per sconfiggerlo!!

ThinkstockPhotos-178166518-930x575Il grasso addominale è la causa della tanto odiata pancetta, si tratta di adipe localizzato tipico soprattutto di chi ha il fisico a mela e che tende quindi ad accumulare grasso nella zona centrale del corpo: addome e fianchi. Eliminare questo inestetismo è importante anche per prevenire malattie come diabete e sindrome metabolica che mette a rischio il sistema cardiovascolare. Per eliminare l’adipe sull’addome, e avere una pancia piatta, è importante agire sia sull’alimentazione, scegliendo i cibi giusti per ridurre il grasso localizzato, che sull’attività fisica, che deve essere costante e mirata per agire sulla zona addominale.

Cause

A causare il grasso addominale può essere un abuso di carboidrati, di grassi animali, cibo spazzatura, alcolici, ma anche diete dimagranti drastiche e un eccesso di stress, con conseguente aumento dei livelli di cortisolo (ormone dello stress) che rompe la massa magra muscolare favorendo l’accumulo di grasso nella zona addominale. Tra le altre cause troviamo anche un’eccessiva attività aerobica che aumenta la produzione di ormoni surrenalici, contribuendo alla formazione di adipe sulla pancia. Infine, da non sottovalutare il fattore età: invecchiando si verificano variazioni ormonali nella donna (menopausa), ma anche nell’uomo, che portano all’aumento di grasso addominale.

Rischi
L’adipe viscerale può causare disturbi cardiovascolari, cancro, diabete, parliamo soprattutto dello strato più profondo di grasso addominale. Ciò perché le cellule adipose producono ormoni e altre sostanze che possono creare danni alla salute come resistenza all’insulina e cancro al seno. Il fatto che questo grasso si trova tra gli organi della cavità addominale, inoltre, non è d’aiuto: l’adipe che si trova vicino al fegato può causarne l’ingrossamento, costituendo così un fattore di rischio per la resistenza all’insulina e quindi al diabete di tipo due.
Per eliminare questo fastidioso inestetismo che può causare anche rischi per la salute, è importante unire a una dieta ipocalorica l’attività fisica mirata scegliendo gli sport o gli esercizi addominali giusti che aiutano a dimagrire la pancia.

Alimentazione
10703779_10202977798861582_1470681781163173483_nPer eliminare l’adipe in eccesso sulla pancia ci sono dei cibi da preferire e altri da eliminare. Ecco quali sono!

Tra gli alimenti sì, troviamo i cereali integrali che aiutano a sciogliere il grasso della pancia, soprattutto quello profondo (quello che non si può vedere né afferrare), in quando cambiano la risposta del glucosio e dell’insulina riducendo il grasso. Sì anche ai cibi ricchi di Omega 3 , i grassi buoni contenuti in alimenti come salmone e avocado che aumentano anche il senso di sazietà placando la fame. Un altro consiglio è mangiare cibi ricchi di fibre aumentando il consumo di frutta e verdura, soprattutto melone, ananas, kiwi, banana, agrumi, ricchi di vitamina C che trasforma il grasso in energia, oltre a zucchine, carote, cetrioli, pomodori, lattuga e verdure a foglia verde. Tra i formaggi sono da preferire quelli stagionati e quelli privi di lattosio, mentre è consigliabile preferire il latte vegetale al latte vaccino. Anche il consumo di spezie come cannella, peperoncino e zenzero aiuta ad eliminare il grasso addominale in quanto attivano il metabolismo inoltre, aggiungere una spolverata di cannella nel caffè del mattino, aiuta a stabilizzare lo zucchero nel sangue. Bisogna inoltre consumarne almeno 1,5 litri al giorno per tenere il corpo idratato e accelerare il metabolismo.
Tra gli alimenti no ci sono i cibi ricchi di zuccheri artificiali, bibite gassate, farinacei, riso bianco, alcolici, insaccati, formaggi freschi e cibo da fast-food. Seguire un’alimentazione corretta aiuta a ridurre circa l’80% del grasso addominale. Oltre a scegliere i cibi giusti è importante fare due spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, preferendo un frutto, yogurt o cereali.

L’attività fisica da praticare

plank-per-addominaliPer eliminare il grasso addominale, e avere la pancia piatta, è importante abbinare alla sana alimentazione la giusta attività fisica: anche se non è possibile dimagrire in modo mirato, di solito la zona dell’addome è la prima a bruciare grassi quando si svolge regolare attività fisica. Sono consigliati gli sport aerobici come corsa, nuoto, saltare la corda, bicicletta, aerobica, tutti esercizi cardio che permettono di bruciare calorie e perdere peso su tutto il corpo, compresa la pancia, da abbinare ad esercizi addominali anche se, nella fase iniziale, è meglio cominciare con esercizi che rafforzano i muscoli della schiena: una migliore postura contribuirà a tirare in dentro la pancia. Tra gli esercizi scegliete il plank: mettetevi a terra nella posizione tipica per fare le flessioni ma appoggiatevi su gomiti e avambracci. Ora contraete gli addominali tenendo schiena, glutei e collo dritti. Tenete la posizione per almeno 30 secondi e ripetete 3 volte. Da eseguire tutti i giorni. Altro esercizio da svolgere è lo squat, utile a scolpire l’addome e la parte bassa dal corpo: divaricate le gambe, stendete le braccia in avanti e abbassate i fianchi in modo che le cosce siano parallele al pavimento. Eseguite 3 o 4 serie da 10 ripetizioni ognuna, eseguendo l’esercizio lentamente.

Per conoscere il nostro stupendo programma #Snep che ti aiuterà a dimagrire in modo sano, contattami in privato!

A presto!!

 

Fonte: Donna Fanpage

 

Dove hai la tendenza ad ingrassare?

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Niente è più attendibile dello specchio quando ci troviamo ad analizzare la nostra condizione fisica, la tonicità corporea che esprime fedelmente il nostro stato di salute estetica. Purtroppo accade che nonostante una serie di tentativi per cercare di dimagrire, abbiamo avuto risultati quantomeno scarsi se non addirittura impercettibili.

Ecco che allora vediamo ancora emergere punti critici segnati da ciccia e cellulite, proprio perché gli sforzi compiuti fino a quel momento non hanno in realtà colpito il problema alla radice. Significa che i rimedi da adottare sono altri per il presente e per il futuro. Infatti, se la dieta fa perdere peso ma non riduce i tessuti adiposi, allora vuol dire che non è stata individuata la vera causa del problema.

Diventa dunque necessario esaminare bene dove per esempio si sono depositati i cuscinetti e come si presentano, ossia con quale volume e consistenza. Certo, perché a seconda anche di come e dove si localizzano queste masse di grasso ci indicano con ogni probabilità l’esistenza di uno squilibrio organico.

E solo eliminando tale squilibrio, quindi, che si otterrà un dimagrimento facile, agevole e definitivo. In sostanza, si conia alla perfezione lo slogan “dimmi dove ingrassi e ti dirò perché…”. Del resto, chi è in netto sovrappeso, deve individuare le zone in cui le rotondità sono più accentuate, chi invece ha solo qualche etto in più ha semplicemente la necessità di individuare le aree in cui i tessuti sono più rilassati, che insomma hanno perso tono, o dove si intravedono anche solo dei piccoli accenni di cellulite.

Il grasso si localizza ed assume fisionomie differenti in base a ciascuna parte del corpo: addome (pancetta), gambe (cellulite) e braccia. Perciò, prima di scegliere le cure è necessario individuare dove è localizzato e quali sono le sue caratteristiche in modo da poter scegliere la dieta più adeguata.

1. GRASSO SULL’ADDOME

Se il grasso è localizzato soprattutto in questa zona del corpo, quella addominale, significa che il tuo problema è lo stress. Infatti, è probabile che hai vissuto un periodo particolarmente intenso di lavoro, oppure hai sopportato forti tensioni emotive, tipo delusioni affettive. In queste situazioni spesso si verifica una reazione a livello inconscio, che non fa altro che mettere in allarme l’organismo e attiva i meccanismi dello stress.

Ne consegue perciò uno squilibrio ormonale, determinato dallo spontaneo adattamento a questo genere di problematiche. Può così capitare che, pur rimanendo magri in tutto il resto del corpo, si metta su la classica pancetta.

2. SOTTO L’OMBELICO, SU BRACCIA E COSCE

Il deposito di grasso in queste zone del corpo è dovuto all’ingestione di cibi che contengono troppi carboidrati. Facile che la situazione degli zuccheri nel sangue sia così sfasata, per cui avresti bisogno di controllarne i picchi: in caso contrario continueresti ad ingrassare, visto che un’eccessiva produzione di insulina renderà permeabili le pareti delle cellule adipose a qualsiasi tipo di sostanza, causando l’estensione e l’inspessimento dei cuscinetti.

3. SU FIANCHI, GLUTEI ED ESTERNO COSCE

In questi casi, dove il grasso è presente dunque in prevalenza nella parte medio – bassa del tronco corporeo, significa con buona probabilità che fai uso di estroprogestimnici (per esempio la pillola anticoncezionale) che hanno sbilanciato l’equilibrio del tuo sistema biochimico ormonale.

4. SU GAMBE E CAVIGLIE

Se l’adipe si è formato soprattutto su gambe e caviglie significa che hai problemi di carattere vascolare. La circolazione venosa e arteriosa è dunque alterata e non consente un adeguato ricambio negli arti inferiori, che vedono accumularsi scorie e tossine, dando luogo a cellulite e gonfiori.

Se vuoi una consulenza gratuita per conoscere le soluzioni adatta a te contattami in privato tramite il mio gruppo Facebook oppure la mia Fan Page!

A presto!!!

Kiwi: Frutto Dalle Mille Proprietà

kiwiRicchissimo di vitamina C, A, E, potassio e fibre, il kiwi è un frutto che svolge un ruolo importante per il mantenimento del benessere del nostro organismo. Questo frutto è generalmente consumato a partire dalla stagione autunnale, fino a tutto l’inverno. È un frutto molto ricco, che fornisce un elevato apporto di vitamina C, ma anche di vitamina E, ferro, rame e potassio. L’elevato apporto di acqua, antiossidanti e di potassio, lo rende un frutto utile nella dieta degli sportivi e degli ipertesi. Inoltre, l’elevato contenuto di fibre fanno sì che il kiwi sia considerato un supporto alla motilità intestinale, prevenendo la stipsi.

Tra le molte proprietà del kiwi,  sicuramente quella più conosciuta è proprio il suo effetto leggermente lassativo, grazie, come abbiamo accennato, alla presenza al suo interno di fibre solubili e, in parte, all’effetto osmotico esercitato dagli zuccheri semplici nel lumen intestinale.

Ma l’importanza di introdurre questo frutto nella nostra alimentazione non si ferma a questo.

Una delle sue qualità migliori, infatti, è il contenuto di due sostanze benefiche per la salute dell’occhio: la luteina e la zeaxantina. La prima è importante per filtrare i raggi dannosi, prevenire la degenerazione maculare, glaucoma e cataratta. La seconda, invece, potenzia le virtù della luteina, aiutando a mantenere gli occhi “giovani”.

Queste proprietà sembra siano state confermate da uno studio pubblicato su Opthamology, secondo il quale 3 kiwi al giorno sarebbero sufficienti per ridurre vistosamente (di circa il 36%) il rischio di degenerazione maculare.

In questo studio, che ha coinvolto oltre 110.000 donne e uomini, i ricercatori hanno valutato l’effetto del consumo di frutta e verdura, in particolare di kiwi, sullo sviluppo di una malattia degli occhi chiamata ARMD.

Dai risultati ottenuti, sembra che l’assunzione di frutta, in particolare di kiwi, abbia svolto un’azione protettiva contro l’insorgenza di questa malattia.Ma le proprietà del kiwi non finiscono qui. Secondo un altro studio recente, infatti, sembrerebbe che due kiwi al giorno siano sufficienti per migliorare l’umore e ottenere un supplemento extra di energia.

Il merito sarebbe da imputare all’apporto di vitamina C, contenuta in quantità ottimali in questi frutti. La vitamina C, lo sappiamo, ha in generale effetti benefici sull’organismo, perché rafforza il sistema immunitario, è un ottimo antiossidante e aiuta a rigenerare il collagene di ossa e cartilagini, proteggendo inoltre i capillari.

L’elevata presenza di potassio (400 milligrammi ogni 100 grammi) rende il kiwi un frutto particolarmente consigliato a coloro che soffrono di pressione alta, in quanto alla base dell’ipertensione potrebbe esservi uno squilibrio nel rapporto tra il sodio ed il potassio assunti giornalmente, che è possibile riequilibrare attraverso l’alimentazione.

Il kiwi è considerato un alimento benefico al fine di proteggere l’organismo da malattie come ilkiwi-proprieta cancro e per la protezione del Dna. Il kiwi contribuisce inoltre a proteggere il nostro organismo dalle malattie, per via del suo elevato contenuto di vitamine e minerali. Secondo uno studio condotto presso la Rutgers University, il kiwi rappresenta il frutto a maggior densità di nutrienti. Gustare il kiwi può inoltre rappresentare un aiuto per coloro che soffrono di asma, dato che studi scientifici hanno dimostrato la sua capacità di ridurne i sintomi più tipici, come attacchi tosse notturni e difficoltà respiratorie.

Il contenuto di fibre di questo frutto contribuisce a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue, oltre che a regolare l’assorbimento degli zuccheri nel corso della digestione, mentre la sua ricchezza di vitamina C è considerata benefica non soltanto al fine di rafforzare il sistema immunitario, ma anche per proteggere i vasi sanguigni, per migliorare la circolazione e ridurre lo stress ossidativo nel nostro organismo.